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Le Edizioni Nemapress presenti alla “Festa del libro e delle culture italiane” di Parigi.
La “Festa del Libro e delle Culture Italiane”, ideata e organizzata dalla libreria “Leggere per” e dalla comunità della “Repubblica dei Lettori” di Firenze, si svolgerà a Parigi dall’1 al 3 febbraio 2008, nel centralissimo quartiere del Marais, all’Espace d’animation des Blancs Manteaux, grazie all’ospitalità e al partenariato della Mairie del IV arrondissement della città di Parigi. Nei 1.000 mq della “Festa” ci saranno: una grande libreria con 100 e più editori italiani; un’area attrezzata di palco, sedie, grande schermo, strumentazioni acustiche per le attività del “Programma”; gli stand occupati dai vari partner; uno spazio di “convivialità” e golosità. Forse è la prima volta che un’iniziativa tutta dedicata al libro italiano, e non ospitata da altre manifestazioni, si svolge fuori dai confini nazionali, fra l’altro in una città culturalmente importante e estremamente fascinosa come Parigi. Alla Festa saranno presenti anche oltre 20 editori di FIDARE, Federazione degli editori indipendenti. Neria De Giovanni rappresenterà la Nemapress alla tavola rotonda “Difendiamo la bibliodiversità: le azioni necessarie”, in programma il giorno di apertura, alla quale parteciperanno; Anita Molino, de “Il leone verde editore”, presidente di FIDARE, Etienne Galliand, directeur de l’Alliance des Editeurs Independants, Santiago de la Mora, responsabile di “Google ricerca libri Europa”. La Festa si propone: di mettere in mostra a Parigi una grande quantità di libri italiani di qualità; dare la massima visibilità a piccoli e medi editori italiani; aiutare l’incontro e lo scambio fra editori italiani e francesi; mostrare, con i libri, con la presenza di autori e con varie iniziative, un profilo vero e reale dell’Italia; discutere di alcuni aspetti della lunga storia di scambi, culturali e no, fra Francia e Italia; favorire l’incontro fra lettrici e lettori dei due paesi; indagare il secolare rapporto che lega l’Italia alla Francia. Molti editori italiani hanno nel proprio DNA un grande attaccamento alle proprie radici e una grande apertura verso tutti i libri del mondo: l’identità e lo slogan della “Festa” sono diventati “L’Italia che Legge e che Lavora. ”La “Festa” non è dedicata solo al libro italiano, ma anche alle “culture italiane” al plurale. Aspetti di diversità che sono evidenti non solo nelle tante realtà geografiche e culturali, che fanno spesso dei ” mondi a parte” nel panorama generale italiano, ma anche in specifiche “storie” e “situazioni” dell’Italia paese.
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