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Per la Sezione Saggistica, è stato assegnato alla scrittrice Neria De Giovanni il XXI Premio Troccoli Magna Graecia.
Premio Letterario Nazionale
TROCCOLI MAGNA GRAECIA
87011 LAUROPOLI CS
COMUNICATO STAMPA
Sabato 26 maggio, alle ore 17.30, nel Teatro comunale di Cassano avrà luogo la cerimonia di consegna dei riconoscimenti ai vincitori del XXI Premio Troccoli Magna Graecia. Il premio per la Sezione Saggistica è stato assegnato alla Prof.ssa NERIA DE GIOVANNI Presidente dell’Associazione Internazionale Critici Letterari Per l’impegno culturale e l’intensa attività letteraria in Italia e all’estero, i cui studi sono un riferimento nel panorama della ricerca che l’hanno resa protagonista nel contesto contemporaneo.
Inserita nella Banca dati della Comunità Europea per il settore “Educazione”, “Audiovisivi” e “Mezzi non tradizionali di comunicazione” come esperta. Nel 1984-85 ha lavorato presso l’Istituto di filologia moderna della facoltà di Magistero dell’Università di Sassari. Dal 1997 al 2001 docente di letteratura italiana presso la facoltà di Scienze dell’educazione dell’Università di Sassari, mentre dal 2003 è Presidente del Consorzio del Parco Grazia Deledda..
Ha pubblicato numerosi volumi e saggi su riviste italiane e internazionali. Il peso dell’eros. Mito ed eros nella Sardegna di Grazia Deledda (2001), Amalasunta, regina barbara (2003). Recente è un suo studio imponente su Grazia Deledda nella cultura catalana e il suo rapporto con la scrittrice della Catalogna Victor Català.
Mentre il riconoscimento per la Sezione “Targa Toscano” è andato Alla Dott.ssa ELVIRA GRAZIANI Direttore della Biblioteca nazionale di Cosenza per gli studi condotti con rigore metodologico e l’impegno istituzionale nella promozione della cultura volta alla valorizzazione della storia e delle tradizioni nei diversi contesti territoriali nei quali opera. Laureata nella Università La Sapienza di Roma, inizia nel 1978 lavorando sui fondi antichi presso la Biblioteca “Visconti Volpi” di Bari e successivamente passa a Cosenza con l’incarico di bibliotecaria presso la Soprintendenza ai beni ambientali. Dal 1995 ad oggi ricopre l’incarico di Direttore della Biblioteca nazionale di Cosenza. Nel corso della sua direzione la Graziani ha animato la Biblioteca nazionale come centro di promozione culturale nell’ambito della regione Calabria, attraverso mostre, convegni, presentazione di libri e concerti.
Oltre a svolgere una intensa attività pubblicistica su testate specializzate, Elvira Graziani ha pubblicato: Bibliografia del centro storico di Cosenza, I gioielli nella storia dell’arte, Stanislao Giaomantonio musicista calabrese, Giuseppe Giacomantonio. Una vita per la musica; La storia della Calabria nel XIX secolo. Gli Arberesh e il Risorgimento.
Il premio per la Sezione RICERCA è stato assegnato alla Dott.ssa Enza Carmen Tucci per la diligente, copiosa ricerca condotta con la tesi di Laurea Le cinquecentine e le Secentine della Biblioteca dell’ex convento dei Cappuccini di Cassano Ionio, in cui evidenzia il prezioso fondo bibliotecario di 1590 volumi.
Enza Tucci ha conseguita la laurea in DAMS -indirizzo multimediale- nell’Università della Calabria con la votazione di 110/110, ora a Roma, all’Università La Sapienza, segue il corso di specializzazione di studi per bibliotecari nella Scuola per archivisti e bibliotecari. La Tucci nella sua ricerca ha catalogato ben 285 volumi, articolando il proprio lavoro in cinque capitoli distribuiti in oltre 740 pagine. Il fondo bibliotecario preso in esame è attualmente formato da circa 1590 volumi, costituito da ciò che è rimasto dopo le ripetute razzie consumate nel tempo.
Il riconoscimento per la Carriera giornalistica è stato assegnato al dott. Francesco Albanese, giornalista e Docente di Scrittura informatica nella Scuola Superiore di Giornalismo nella LUISS “Guido Carli”. Inviato de Il Messaggero ha seguito con scrupoloso impegno i grandi avvenimenti di cronaca e inchieste in Calabria e nel Mezzogiorno. Originario della provincia di Reggio Calabria, figlio del magistrato Leonida, sin da bambino coltiva il sogno di scrivere. Durante gli anni di Giurisprudenza, all’università di Roma, pensa più a lavorare e a scrivere. Nel 1961 entra nella redazione de Il Messaggero, dove approfondisce la realtà italiana attraverso la cronaca, e dal 1974, da inviato speciale, si occupa di grandi eventi come il terremoto nel Friuli (1976) e il terrorismo sudtirolese. Sono tempi duri per i cronisti che seguono indagini e processi sul terrorismo. Altra pagina importante della vita professionale di Franco Albanese è quella di essersi opposto all’acquisto del Messaggero da parte dell’editore Rusconi. I liquidatori dell’azienda editoriale mandano a casa 55 redattori: tra questi vi è Franco Albanese che abbandona, quindi, l’attività professionale e si dedica alla formazione delle nuove leve, in una professione che considera essenziale alla vita democratica. Diventa Tutor alla Scuola di specializzazione in giornalismo della LUISS, dove successivamente gli viene affidato anche l’incarico di docente di Scrittura in informatica.
Quello di Franco Albanese è sicuramente un esempio professionale da additare ai giovani.
Nell’ambito della XXI edizione del Premio Troccoli Magna Graecia, di ricerca e promozione culturale, è stato promosso un concorso fotografico sul tema: I luoghi dei mestieri, ieri e oggi, con l’obiettivo di divulgare tra il vasto pubblico adulto e giovanile i luoghi dove si svolgono o si svolgevano i vari mestieri e i saperi dell’artigianato, come le botteghe, i laboratori dei mestieri scomparsi. Il concorso fotografico era riservato ai professionisti, ai dilettanti e ai giovani studenti. Per i professionisti non vi è stato nessun classificato. La giuria, presieduta dal maestro di arte fotografica, già paparazzo in Via Veneto ai tempi della Dolce vita, Pino Caligiuri, ha esaminato i lavori presentati, ammettendo tra i finalisti Mariella Guarino, Gigino Battaglia, Stefano Zingone, Antonio Trinchi, Cosimo Damiano Monaco, Gaetano Zaccato e Maria Grazia Trinchi (dilettanti); per la “sezione scuola”, finaliste, Mariangela e Francesca Tancredi del quinto Ginnasio “Lombardi Satriani”. I nominativi dei primi classificati saranno resi noti nel corso della cerimonia di premiazione.
Per la sezione Saggistica, Menzione speciale a Salvatore Arena, giornalista, per il volume Il sacrificio e l’eroismo dei Coriglianesi nelle due Guerre Mondiali, che si avvale di una copiosa documentazione bibliografica; a Carmelo Bruni, dottore di ricerca, e Ugo Ferraro, responsabile dei servizi sociali del Comune di Castrovillari, per il volume Tra due famiglie, uno studio che affronta il problema dei minori dall’abbandono all’affido.
L’incontro di studio verterà su “I luoghi, le immagini, i ricordi nella poesia di Sandro Penna”. <I Crepuscolari, i Futuristi e gli Ermetici hanno tracciato percorsi dell’attualità letteraria. Sandro Penna -ha osservato Pierfranco Bruni- si inserisce nel quadro della poesia della tradizione e trova negli elementi lirici mediterranei dei riferimenti importanti. Mi riferisco al paesaggio in modo particolare. Un paesaggio che è fatto di luoghi, di immagini e di ricordi. Sulla base di queste premesse la poetica di Penna trova nella profonda meditazione greco - ellenica un suo modello in cui tradizione e innovazione diventano matrici fondamentali. Un poeta, nato a Perugina nel 1906 e morto a Roma nel 1977, che, chiaramente, conserva un valore estetico imponente anche nel raccontare i segni di un Sud che è fatto di memorie e di incontri mitici. Ecco perché il Comitato Nazionale per le Celebrazione del Centenario della nascita di Sandro Penna vuole rileggerlo in una contestualità sia esistenziale sia letteraria sia simbolica al cui centro i segni mediterranei restano indelebili>.
21 maggio 2007
Per l’Ufficio Stampa
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