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 I° Festival Letterario Deleddiano a Lollove (Nuoro) 26 e 27 Settembre 

Nel 2020 si celebra un importante anniversario, i cento anni del romanzo di Grazia Deledda "La madre", pubblicato in volume da Treves di Milano nel 1920, dopo essere uscito a puntate un anno prima. Questo centenario ci ha offerto la fortunata occasione di far tornare a Lollove Grazia Deledda, i suoi personaggi, le sue atmosfere culturali. Lollove ospita il Festival letterario deleddiano alla sua prima edizione, come novità assoluta nel panorama regionale e nazionale, pur ricco di eventi e di celebrazioni sulla nostra Premio Nobel. La scrittrice nuorese ambienta la storia nel paese di Aar, uno strano toponimo dietro cui si cela il borgo di Lollove. Grazia Deledda ha usato spesso nascondere i luoghi dei suoi romanzi con nomi di fantasia, forse per non scontrarsi con la suscettibilità dei sardi o per accrescere il fascino del racconto. Ma nel caso de "La Madre" credo che il celare la vera Lollove sia dovuto all'intenzione di Grazia di non confinare in un luogo geograficamente definito, una vicenda che può veramente dirsi universale. Il vento che agita Aar è l'eros che agita il cuore del prete don Paulo come quello di tutti gli umani; la madre e l'amante Agnese, rappresentano plasticamente l'eterno dissidio tra il dovere e la passione, e poi c'è il sacro e il profano, la magia e il rito religioso e tanto altro ancora. Eppure Lollove vive in ogni parola del romanzo, ad iniziare dal nome stesso della protagonista, la madre, che si chiama Maria Maddalena come la santa cui è dedicata l'ex Chiesa parrocchiale. Con questa prima edizione del festival deleddiano, animata soprattutto da giovani lollovesi, nuoresi e sardi, Lollove rinasce grazie alla cultura. Se la terribile epidemia di vaiolo del 1860 ne provocò lo spopolamento, la pandemia del 2020, non ha impedito a Lollove di riprovare a condividere con i visitatori, la bellezza del proprio ambiente naturale ed umano. Il festival letterario deleddiano crescerà con gli anni, perché nasce a Lollove sotto gli auspici di un importante centenario, protetto dalla Luna dell'antico villaggio di Selene, con la "benedizione" di Maria Maddalena e soprattutto sotto lo sguardo vigile della nostra Grazia Deledda